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Destra primarie per Sindaco a Vicenza? Inizia a fare anche stavolta....

A due anni dalle elezioni il centrodestra si divide già sui giornali sulle candidature a sindaco per il 2028. Il presidente di FDI di Vicenza Alessandro Benigno, rispondendo ad un’intervista di Giorgio Conte, lancia il nome di Silvio Giovine.
Se sarà Giovine, ne prenderemo atto con serenità. Un nome che ha già governato Vicenza e che gli elettori hanno scelto di non confermare, e che da parlamentare non ha portato risultati alla città. Invece di calare decisioni dall'alto e cercare di imporre nomi all'altro sindaco, il centrodestra dovrebbe fare le primarie a tre. Diversamente, agli altri due resta solo da rosicare. Non credo quindi che il confronto debba essere su chi insegna agli altri come si lavora per Vicenza, ma sui fatti e su ciò che ciascuno ha saputo realizzare.
Noi siamo pronti. Continueremo a governare per altri due anni con la stessa serietà e la stessa squadra, e poi torneremo a chiedere la fiducia dei vicentini, a viso aperto.
Demetra, tra le più autorevoli società di sondaggi, l’unica ad aver previsto la vittoria del centrodestra a Venezia, fotografa una crescita costante del sindaco Possamai e del lavoro di squadra che stiamo portando avanti. Lo stesso non si può dire di Giovine, che nello stesso sondaggio in vista delle comunali risultava molto indietro anche rispetto ad altri possibili candidati del centrodestra. Da qui alla campagna elettorale saremo ancora più pronti, uniti con tutte le forze civiche e di centrosinistra.
La scelta di Giovine è legittima e fa parte del confronto politico. Certo, immaginiamo che la candidatura a sindaco significhi che l’on. Giovine non intende ripresentarsi alle elezioni politiche del prossimo anno. Sarebbe difficile spiegare ai vicentini una doppia candidatura sostanzialmente in contemporanea: significherebbe correre per la carica di sindaco avendo un comodo paracadute romano in caso di sconfitta.
Tutto questo non ci distrae di un centimetro dal lavoro. Anzi, ci carica di ancora più responsabilità: continuare a lavorare solo ed esclusivamente per Vicenza, come abbiamo sempre fatto. Ed è proprio la coerenza tra le parole e i fatti uno degli elementi che ha contraddistinto anche la scorsa campagna elettorale.
Alla fine saranno i vicentini a giudicare. Noi continueremo a fare la nostra parte, con serietà, concretezza e senza perdere di vista ciò che conta davvero: Vicenza.

Avanti! 

PD ufficializza candidatura Possamai Sindaco Vicenza

Martedì (Ieri) - sono intervenuto in Assemblea PD per sottolineare da parte mia e di tutti i miei amici il sostegno, alla Candidatura di Sindaco, di Giacomo Possamai, a Vicenza. Il programma di riaprire l'ascolto, il confronto fra Amministrazione e Cittadini, rappresenta un fattore di ottimizzazione fra risorse ed interventi. È la chiave di successo che responsabilizza tutti, Amministrazione e Cittadinanza, per sfruttare al meglio tutte le risorse, per responabilizzare i Vicentini e renderli orgogliosi della propria Città, come fu nel passato.

Il coraggio, l'impegno, l'innovare Vicenza

Ho condiviso il Percorso di AscoltandoVi a Vicenza, facendo tesoro delle problematiche della nostra Città. Condivido il programma di Giacomo Possamai, con la convinzione che potremo attuare una svolta per il futuro del Capoluogo e del Territorio. Condivido il programma di Giacomo, convinto che saprò dare un contributo sostanziale.
AscoltandoVI confronto con i cittadini ricco di idee e di entusiasmo per un confronto su Vicenza e sul futuro del Partito Democratico! Grazie a tutti i nostri volontari e ai cittadini. Non ci fermiamo!

Enrico Letta del PD dice orgolioso di essere deputato vicentino

Fedele a quanto prosmesso in campagna elettorale Enrico Letta è venuto a Schio e tronerà periodicamente nei vicentino e sifarà carico dei problemi del nostro territorio in parlamento. “Essere il deputato del collegio di Vicenza è un prilegio. Per la città sarà, per i prossimi anni, una questione chiave e cerdo lo sarà anche della campagna elettorale. La TAV non va messa in disucssione ma siccome traformerà Vicenza il prossimo sindaco dovrà diaoloagare con la città nella massima trasparenza. Giacomo Possamai che in questi 20 mesi mi è stato molto vicino è una grandissima risorsa, ha una passione per il suo territorio enorme e non ha voluto venire a Roma nonstante avesse questa possibiltà. Lui è una carta importante per Vicenza, ma sarà lui a decidere: sarebbe un ottimo Sindaco. Di certo le amministrative di Vicenza sono una delle partite più importanti che si giocheranno. Il giudizio sulla fidanzaria del governo Meloni negativo e il 17 dicembre faremo una manifestazione nazionale per mettere in evidenza quello che a nostro avviso sono le esigenze da affrontare e le nostre proposte. Prorio qui a Vicenza all'assemblea di Confindustria ascoltammo chi poi ha preso le redini del paese promettere un intervento shock sul cuneo fiscale. Le coperture per farlo presenteremo la documentazione che lo dimostra ci sono. Questo intervento sarebbe fondamentale per rilanciare l'economia e sostenere i salari, invece da un punto di vista economico questa fidanzaria è del tutto inadeguata. Anche dove si interviene, come il costo dell'enerigia, lo si fa solo per tre mesi. Insomma, questa non e una legge di bilancio che dà una prospettiva è semplicemente un decreto aiuti 5.

Contromanovra PD - Facciamo sentire la nostra voce, dalle piazza al Parlmento. La vogliamo ribadire nelle piazza, tra la gente: La legge di Bilancio del governo Meloni è iniqua e inadeguata. Lo è perchè penalizza le fasce più deboli della popolazione, perchè non dà risposte alle emergenze economiche ed emergense economiche ed energetiche, perchè non aiuti né i lavoratori né le imprese, perchè rallenta la transizione verde, perchè rallenta la transizione verde, perchè si dimentica di scuola e sanità pubblica, perchè si dimentica di scuola e sanità pubblica, perchè manca una visione di futuro e di società. Per questo abbiamo scritto una contromanova, per mettere nero su bianco le nostre proposte. Sabato 3 dicembre 2022 parte la mobilitazione per l'Italia del PD. Partecipa nella tua città.

BEATRICE LORENZIN SENATRICE la nostra luce, per una Sanità Pubblica migliore. VOTIAMOLA

Martedì 20 settembre 2022 - Beatrice Lorenzini, ex Ministra della Salute, candidata Senatrice del Collegio Veneto 2, è venuta a Vicenza ed altre località del Vicentino. Abbiamo lamentato le carenze delle Strutture Sanitarie Pubbliche, Ambulatori, Medicina di Base, Medici di famiglia e Specialisti, Pediatri ed Infermieri. Ha mostrato di essere puntualmente aggiornata ed a assicurato il suo massimo impegno futuro in Parlamento. Noi per parte nostra le abbiamo promesso il nostro sostegno elettorale! Alla nostra domanda, ansiosa, sui ventilati aumenti delle Rette delle RSA,  per i rincari energetici, che i cittadini ricoverati e loro parenti temono, ha prontamente assicurato che sono stati stanziati 400 milioni di Euro, per farvi fronte. Ha ribadito che questi rincari, non possono essere a nessun titolo, riversati sui ricoverati ed i loro parenti!

Care Democratiche e Cari Democratici, 

Un altro importantissimo appuntamento di questa campagna elettorale: il 22 settembre, alle ore 20,45 a Villa Tacchi in viale Della Pace a Vicenza “Parliamo di… SANITÀ“. Ascolteremo le proposte del Partito Democratico direttamente da Beatrice LORENZIN, ex Ministro della Sanità e candidata al Senato, da Anna Maria BIGON, Consigliera Regionale e vice-Presidente della commissione politiche socio sanitarie, e da Isabella SALA, capogruppo PD in Comune di Vicenza.


Vi aspetto numerosi

La candidatura del Segretario del PD Enrico Letta ha scombinato i piani del centrodestra a Vicenza. Fate bene a preoccuparvi, ancora di più per le amministrative del 2023

La candidatura del segretario del Pd Enrico Letta a Vicenza sta creando molto imbarazzi nel centrodestra: è un dato di fatto evidente che sta creando più di qualche preoccupazione che si è già manifestata nelle dichiarazioni del sindaco. Un Sindaco, Presidente della provincia civico a cui arriva la notizia che un ex presidente del Consiglio, segretario di un partito che si batte per essere il primo partito italiano e che nei sondaggi insegue a pochi decimali fratelli d’Italia, viene candidato nel vicentino, avrebbe dovuto accogliere la notizia almeno con soddisfazione perché la sua provincia può trarne solo giovamento e da civico non avrebbe dovuto guardare alla tessera, bensì alle attenzioni che vengono dedicate alla sua città e al suo territorio. Invece arrivano reazioni scomposte e non solo dal sindaco. E questo non può che essere che un segnale di quanto a palazzo Trissino e nei dintorni si veda con preoccupazione lo scenario che si sta disegnando per le amministrative del 2023. Il Pd ha comunicato già martedì i nomi dei propri candidati alle politiche. Mentre il centrodestra e siamo a domenica non l’ha ancora fatto. E già si parla di operazioni di candidature paracadutate in varie zone d’Italia con tanti mal di pancia anche in seno a Forza Italia, a Fratelli d’Italia e alla Lega.

AUTONOMIA: LA LEGA IN VENETO HA LE MANI LEGATE


 
La visita di Salvini in Veneto ha certificato una realtà di cui da tempo sospettavamo: sull'autonomia, la Lega in Veneto ha le mani legate. Ci sono due pesantissime contraddizioni che rendono non credibili e eterne promesse, rinnovate puntualmente anche in questa tornata del 25 settembre. La prima è direttamente insita nell'accordo con Fratelli d'Italia. Prospettare uno scambio tra presidenzialismo e autonomia significa disegnare un percorso impraticabile, avulso dalla concretezza. La matrice di FdI, la cui forza è di gran lunga maggioritaria nel fronte del centrodestra, è infatti, inequivocabilmente, centralista e statalista. Sarà questa la linea dominante ed è davvero improbabile pensare a modelli di autonomia come quello predicato dalla Lega in Veneto. C'è poi il secondo nodo contraddittorio che non può essere messo nel dimenticatoio. Dopo almeno cinque anni di promesse leghiste, ma soprattutto di stallo senza risultati, si era giunti alla definizione di uno schema al quale come PD Veneto abbiamo dato un forte contributo, definendo linee guida snelle, che potevano portare al traguardo dell'autonomia. Lo stesso Zaia, nelle settimane precedenti alla caduta del Governo Draghi, si era prodigato nell'annunciare l'ultimo miglio ma è stata proprio la Lega, con Salvini, a dare la spallata decisiva che ha posto fine alla legislatura, mandando gambe all'aria ogni obiettivo. Segno di un'impotenza di Zaia e dei leghisti veneti che, facendo il paio con la subalternità al partito della Meloni, rende del tutto inaffidabile ogni nuova, ennesima promessa di autonomia per la nostra regione. Mentre il PD Veneto ha chiaramente indicato ciò che serve per lo sviluppo dell'economia regionale, per la crescita delle famiglie e dei nostri giovani, Zaia continua a indicare obiettivi generici quanto onnicomprensivi, trasformando l'autonomia nella più sterile delle rivendicazioni. Cinque anni di chiacchiere sembrano non aver insegnato proprio nulla. Da parte nostra siamo dunque pronti a ribadire il percorso già delineato da mesi, puntando su un'autonomia possibile, cooperativa che sia davvero utile ai cittadini, incardinata attorno a sette materie, funzionali alle esigenze di crescita e rafforzamento della struttura produttiva, della formazione e del lavoro in Veneto.

Dichiarazione a titolo personale
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